I Ministri Istituiti a servizio delle comunità
Una serata intensa di fede, partecipazione e speranza ha segnato la Veglia di Pentecoste celebrata il 23 maggio alle ore 21,00 presso la chiesa del Santo Volto, durante la quale ottanta persone delle diocesi di Torino e Susa hanno ricevuto ufficialmente il mandato come ministri istituiti, al termine di un percorso di discernimento e formazione promosso dal progetto “Percorsi”.
I nuovi ministri hanno ricevuto i ministeri dell’accolitato, del lettorato, del catechista e dell’ufficio di referente della carità e dell’azione sociale, assumendo così un ruolo di servizio nelle rispettive parrocchie e Unità pastorali. Si tratta di uomini e donne che, dopo un cammino biennale di formazione e un periodo di tirocinio, metteranno le proprie competenze e il proprio impegno a disposizione delle comunità ecclesiali.
L’istituzione dei ministeri rappresenta una tappa importante nel cammino di una Chiesa sempre più orientata alla corresponsabilità tra sacerdoti, diaconi e laici. I ministri istituiti non sostituiscono il ministero ordinato, ma contribuiscono a sostenere la vita delle comunità attraverso servizi specifici, valorizzando i carismi e le competenze maturate nel proprio percorso di fede.
Nel corso della celebrazione, l’Arcivescovo ha richiamato il valore della collaborazione e della comunione ecclesiale, sottolineando come questi nuovi ministeri siano chiamati a favorire una presenza più capillare e partecipata della Chiesa sul territorio.
A conclusione della Veglia è stata inoltre annunciata una novità significativa: la nomina di don Daniele D’Aria quale delegato del Vescovo per i Ministri Istituiti e le Associazioni Laicali. Don D’Aria avrà il compito di accompagnare e sostenere il cammino dei nuovi ministri favorendo il dialogo e la collaborazione con sacerdoti e diaconi.
La scelta nasce dalla volontà di offrire un punto di riferimento stabile per quanti svolgeranno questo servizio, promuovendo armonia, ascolto reciproco e una sempre maggiore integrazione dei ministeri nella vita ordinaria delle comunità.
L’istituzione dei nuovi ministri e la nomina del delegato rappresentano quindi un ulteriore passo nel percorso di rinnovamento ecclesiale avviato dalle diocesi, nella consapevolezza che la missione della Chiesa si realizza attraverso il contributo di tutti i battezzati, ciascuno secondo la propria vocazione e i propri doni.
Articolo pubblicato su La Voce e Il Tempo del 31 maggio 2026
FOTOGALLERY di Mihai Bursuc – La Voce e Il Tempo
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